«Il gioco è un’industria, uniti contro l’illegalità»

Nel 2024 il settore ha fornito un gettito erariale superiore agli 11,3 miliardi

Un’industria che nel 2024 fornirà un gettito erariale superiore agli 11,3 miliardi di euro, a fronte di una spesa netta dei giocatori di 21 miliardi, il 13,7% della raccolta (gli importi giocati), che è stata pari a 154,5 miliardi di euro. Cifra che potrebbe essere superiore con il contrasto al gioco illegale, una battaglia sociale ed etica, oltre che economica: il valore del gioco illegale è stimato tra i 20 e i 25 miliardi di raccolta all’anno, che corrispondono a oltre 3 miliardi di euro di spesa netta (al netto delle vincite) e quindi a circa 2 miliardi di mancate entrate erariali. Le imprese si sono mobilitate, con il primo evento organizzato da Agic, l’associazione gioco e intrattenimento in concessione aderente a Confindustria, presieduta da Gennaro Schettino, che associa i cinque principali concessionari del gioco lecito (Brighstar, Eurobet, Lottomatica, Sisal Italia, Snaitech) ha organizzato un convegno mettendo attorno al tavolo imprese, istituzioni e politici per una riflessione sulle misure da adottare. È stata presentata una ricerca della Luiss Business School, esposta dal professor Alberto Franco Pozzolo: il numero complessivo di giocatori e le imprese è cresciuto (quello delle grandi è stabile), è salita l’occupazione, arrivando nel 2022 a oltre 38mila persone. Circa il 20% dei giocatori accede anche su piattaforme illegali, ma la maggior parte non è consapevole. Chi dichiara di giocare consapevolmente in contesti non autorizzati sono soprattutto su slot, casinò, poker on line, videolotterie; il gioco illegale è diffuso tra i giovani e nei centri più piccoli, soprattutto al Sud. Le motivazioni per cui si ricorre a piattaforme illegali sono legate a una maggiore semplicità d’uso, rapidità nei pagamenti, l’esperienza più accattivante, pagamenti immediati, assenza di tassazione. Ad accedere al gioco illegale sono soprattutto i giocatori più vulnerabili.

Le azioni di policy indicate nello studio contro il gioco illegale sono non solo repressione, ma un’offerta più attrattiva; tutelare le fasce vulnerabili e rafforzare la prevenzione costruendo messaggi di qualità e di fiducia; campagne di sensibilizzazione e supporto psicologico. Necessario dare alle aziende concessionarie strumenti di comunicazione adeguati e trasparenti. Il riordino del settore fisico, come ha sottolineato Giuliano Guinci, Public Affairs, Sustainability & Retail Operations Director Eurobet Italia e membro del board Agic, rappresenta un’occasione fondamentale per fornire ai concessionari gli strumenti necessari per essere competitivi e contrastare parallelamente i canali illegali.

Tra i partecipanti, Mario Lollobrigida, direttore Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il generale della Guardia di Finanza Michele Carbone, i parlamentari Ettore Rosato e Dario Damiani. Presenti anche Confindustria, Assosistema, Associazione Fonografici, Associazione Editori e Confindustria Radio Televisioni.

Immagine di Gennaro Schettino

Gennaro Schettino

Presidente Agic

RASSEGNA STAMPA

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