Agenzia fiscale italiana che opera come ente regolatore, sotto la supervisione del Ministero dell’Economia e delle Finanze
ADM gestisce il monopolio del Gioco Pubblico direttamente o per mezzo di aziende selezionate con procedure ad evidenza pubblica. Esercita quindi il presidio dello Stato nel settore garantendo il rispetto delle regole e della legalità a tutela dei giocatori e degli interessi dell’Erario attraverso la riscossione dei tributi.
Dispositivi elettronici che offrono giochi di abilità, fortuna o intrattenimento, regolamentati da ADM e gestiti dai concessionari autorizzati.
Rientrano nella definizione di ADI, sia le AWP (Amusement With Prizes) che le VLT (Video Lottery Terminal).
Le AWP sono comunemente installate in bar, tabaccherie, sale giochi, agenzie di scommesse e altri esercizi pubblici autorizzati, mentre le VLT si trovano negli esercizi specializzati, come agenzie scommesse, sale giochi e sale bingo
Apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro, collegati alla rete telematica di SOGEI e omologati da ADM tramite Enti di Certificazione. In ogni apparecchio è installata una scheda che interagisce con il sistema del Concessionario attraverso un “Punto Di Accesso”, detto PDA.
Il payout non dipende dall’abilità del giocatore, ma è fissato per legge al 65% del totale valore giocato su un range compreso da 28.000 e 42.000 partite. Tale calcolo è affidato alla scheda installata e certificata da ADM.
Non è prevista una giocata minima, mentre il costo massimo di una partita è pari a 1 euro.
Erogano vincite in denaro immediatamente dopo la conclusione della partita.
La vincita massima è di 100 euro e non esiste un Jackpot.
Per una più completa conoscenza consultare anche le voci “VLT – Video Lottery Terminal” e “ADI – Apparecchi da In trattenimento”.
Operatore privato caratterizzato dal possesso di stringenti requisiti di onorabilità e professionalità e dalla solidità economico-finanziaria, che opera su concessione statale certificata da ADM che può affidare sia la gestione di un gioco (in regime di mono o pluri-concessionario), sia la sua distribuzione.
In ragione degli interessi coinvolti (ordine pubblico, tutela dei consumatori, prevenzione delle frodi), la selezione degli affidatari delle concessioni è effettuata attraverso gare europee ad evidenza pubblica finalizzate ad individuare uno o più soggetti adatti a svolgere l’attività.
I Concessionari operano secondo regole precise e sotto il controllo costante di ADM.
Il Decreto-legge n. 87 del 2018, entrato in vigore del luglio 2019, vieta qualsiasi forma di visibilità/pubblicità, anche indiretta, relativa a tutto il settore su qualunque mezzo di comunicazione.
Parametro, determinato dalle autorità competenti, di distanza minima da luoghi cd. “sensibili” entro la quale non possono essere presenti esercizi in cui si distribuiscono specifici giochi pubblici. L’attuale assetto normativo del settore ha vissuto il progressivo superamento di una disciplina nazionale sostituita da interventi normativi a carattere locale di Regioni e Comuni, che hanno regolato autonomamente la localizzazione e gli orari di esercizio dei punti di vendita, creando di fatto una diffusa frammentazione delle misure normative.
Concetto proposto da AGIC in sostituzione del “Distanziometro”, con riferimento alle reti fisiche del betting, degli ADI e del bingo.
La Distanza Giuridica introduce criteri di “certificazione” dei punti di vendita, individuando parametri di limitazione distanziometrica validi su tutto il territorio nazionale.
Tutti i giochi con vincita in denaro, basati in misura variabile sulla casualità.
Giochi di fortuna, affidati in mono-concessione, basati sulla scelta di numeri singoli o combinazioni da parte dei consumatori all’atto della giocata o giochi numerici a quota fissa. Il valore della vincita è pari ad una quota predeterminata dell’ammontare totale delle giocate, un unico montepremi ripartito in parti uguali tra le giocate vincenti appartenenti alla medesima categoria di premi.
Giochi di fortuna, affidati in mono-concessione, basati sulla scelta di numeri all’atto della giocata ovvero sull’attribuzione alla giocata di numeri determinati casualmente, per i quali l’importo della vincita, conseguita sulla base delle combinazioni vincenti, è predeterminato.
Rientrano nella categoria del gioco illegale tutte le attività che operano fuori dalla gestione pubblica per il tramite di ADM. Tali attività, diffusa sia on line che sulla rete fisica, si presentano del tutto simili nell’apparenza a quelle legali, ma sono prive di qualsiasi forma di tutela per i giocatori che vi accedono molto spesso inconsapevolmente. Alcuni esempi possono essere le slot scollegate dalla rete telematica, la raccolta di scommesse illegali, siti di gioco on line non legati a domini nazionali (siti .com), i cd. Totem ovvero apparecchi per la raccolta a distanza situati in esercizi pubblici. illegale danneggia giocatori, concessionari di gioco pubblico legale e lo Stato.
Espressione corretta per indicare il comparto economico e produttivo del gioco lecito in Italia, ossia la filiera del gioco di Stato. Altrimenti definito anche “Gioco legale”. Il gioco legale in Italia è vietato ai minori di 18 anni. Nei punti vendita specializzati è vietato anche l’ingresso ai minori.
Insieme di princìpi, pratiche e attività che le aziende mettono in atto per promuovere un approccio consapevole e controllato al gioco pubblico e per la prevenzione del gioco patologico. Particolarmente operative sui giocatori on line, tali attività aiutano i giocatori ad essere consapevoli dei propri flussi di gioco, attraverso anche materiale informativo sui rischi e a poterli regolare preventivamente con delle limitazioni, come ad esempio l’autoesclusione.
Conosciute come “Gratta e Vinci”, affidate in mono-concessione.
La vendita dei biglietti è riservata ai punti vendita autorizzati, di cui possono far parte le ricevitorie del Lotto, i tabaccai, le aree di servizio autostradali, i bar, le edicole ed altre categorie di esercenti che espongono il contrassegno distintivo.
Pratica illegale e perseguita penalmente, in cui un soggetto influente nell’ambito di un evento sportivo (ad es: giocatore, un allenatore, un arbitro), determina volontariamente un accadimento documentabile (ad es: ammonizione, espulsione, calcio d’angolo, risultato dell’evento) in modo da garantire vincite a scommesse effettuate da loro o per conto terzi su tale accadimento.
I concessionari autorizzati alla raccolta delle scommesse e dotati di strutture idonee alla gestione del rischio, cd. bookmaker collaborano costantemente con le autorità competenti segnalando flussi di gioco sospetti per evitare scommesse inique e risultati distorti che possono causare perdite finanziarie agli scommettitori e danno ai concessionari presso i quali vengono effettuate scommesse irregolari poiché basate su una combine.
In assenza di un riordino organico del settore dei giochi sul canale fisico, che renderebbe possibile l’indizione di nuovi bandi di gara, il legislatore è stato costretto a ricorrere all’utilizzo di proroghe necessarie alla prosecuzione della gestione del servizio pubblico. Con la Legge di Bilancio 2024, è stata prevista la proroga a titolo oneroso, fino al 31 dicembre 2026, delle seguenti concessioni in scadenza al 31 dicembre 2024:
Prelievo erariale unico a carico dei concessionari che si applica agli apparecchi VLT e AWP e che ha come base imponibile le somme giocate, introdotto con la Legge Finanziaria del 2001. Da un’aliquota del 13,5% sulle AWP e del 5% sulle VLT, nel corso del tempo il PREU è stato oggetto di numerose modifiche, al fine di aumentare il gettito fiscale derivante dal settore del gioco pubblico. Attualmente le aliquote sono fissate al 24% per le AWP e all’8,6% per le VLT.
Per una più completa conoscenza consultare anche la voce “Tassa sulla Fortuna”
Il totale delle somme giocate in un determinato lasso di tempo.
Per una più completa conoscenza consultare anche le voci “Vincita-Payout” e “Spesa – GGR”
Punti vendita che hanno come attività principale o secondaria la commercializzazione dei giochi pubblici.
Nell’ambito della rete fisica, si distingue tra i punti vendita generalisti, dove il gioco rappresenta un’attività secondaria e accessoria ed i punti vendita specializzati, dove la raccolta di gioco rappresenta invece l’attività prevalente.
Rientrano nella rete fisica i seguenti esercizi commerciali:
Network di piattaforme on line, richiedono l’apertura di un account e di un relativo conto di gioco a fronte della verifica dell’identità e della maggiore età e dell’impostazione dei limiti di giocata da parte del giocatore stesso.
Tutte le piattaforme legali si distinguono da quelle illegali grazie al logo ADM e al numero identificativo della concessione, esposti nella home page.
Appartengono alla categoria le seguenti attività di gioco:
Giochi in denaro in cui la vincita dipende dall’esatta previsione dell’andamento o dell’esito di un evento (futuro o in tempo reale nella modalità live), da parte di uno scommettitore che decide di impegnare una somma di denaro presso le casse dei punti vendita abilitati oppure online sui siti autorizzati.
Legate sin dal XIX secolo al settore ippico e gestite dai primi del ‘900 direttamente dagli ippodromi, le prime forme di scommesse legali sono state aperte agli altri sport nel 1995 dal Ministero delle Finanze in attuazione della legge n. 401 del 1989, che inizialmente regolava le scommesse clandestine.
Il vero boom delle scommesse sportive è arrivato con la liberalizzazione del settore nel 2006, quando l’Italia ha aperto al gioco on line, attraverso il decreto Bersani (D.L. 223/2006) che permise agli operatori, anche esteri, di ottenere licenze per offrire legalmente scommesse online in Italia.
Quantifica la reale spesa di gioco degli italiani al netto delle vincite ed è pertanto data dalla differenza tra somme giocate e somme vinte.
È l’indicatore principale dell’intera industry del gioco pubblico e rappresenta l’importo effettivamente trattenuto dal sistema di gioco.
La spesa lorda si ripartisce tra:
Per una più completa conoscenza consultare anche le voci “Vincita-Payout” e “Raccolta – Turnover”.
Tassazione aggiuntiva a carico dei concessionari alla quale sono soggette:
tutte le vincite superiori a 500 euro derivanti da giochi numerici a totalizzatore con un’aliquota del 20% sulla parte eccedente i 200 euro.
tutte le vincite, indipendentemente dall’importo vinto, derivanti da giochi numerici a quota fissa, come segue: 8% per il Lotto e 11% per il 10eLotto.
Per una più completa conoscenza consulta anche la voce “PREU – Prelievo Erariale Unico”.
Indica l’incasso dei giocatori sotto forma di vincita. È espressa come valore percentuale della raccolta.
Il Payout è determinato dal Regolatore per le categorie gaming e gambling e dai bookmaker per la sezione relativa alle scommesse su eventi reali.
Per una più completa conoscenza consulta anche le voci “Raccolta – Turnover” e “Spesa – GGR”
Considerate un’evoluzione delle tradizionali AWP, sono terminali di gioco, installabili solo negli esercizi specializzati, privi di una scheda di gioco all’interno ma connessi in tempo reale ad un Sistema Centrale che determina l’esito di ogni partita in modo centralizzato e randomico.
Il Payout di ogni singolo gioco installato non può essere inferiore all’83% del totale delle somme giocate calcolato su un ciclo di circa 5.000.000 puntate.
La giocata minima è pari a 0,10 euro, la massima a 10 euro.
La vincita massima prevista, ad esclusione del jackpot, è di 5.000 euro.
L’attribuzione del jackpot non dipende in alcun modo dalla strategia di gioco adottata dal giocatore o dall’entità delle puntate effettuate. Esistono due diversi jackpot: il Jackpot Nazionale (valore massimo 500.000 euro) e il Jackpot della singola sala (valore massimo 100.000 euro).
Per una più completa conoscenza consulta anche le voci “ADI” e “AWP – Amusement With Prizes”