I-Com, Schettino (AGIC): “Illegale sempre più aggressivo. Accelerare sul riordino e mantenere intatti gli 80 milioni in Manovra”
“Non ci troviamo dentro la chiusura di un perimetro perfetto”. La variabile esterna è “l’aggressività dell’illegale, data dall’evoluzione della tecnologia”, che entra “in modo sempre più pervasivo sul mercato legale da parte del mercato illegale”. E’ quanto ha sottolineato Gennaro Schettino, presidente di AGIC, durante il convegno I-Com.
AGIC ha stimato che il fenomeno del .com vale circa 300 milioni di minor entrate, un elemento che deve essere considerato anche nel confronto tra le diverse verticali del comparto.
Da qui l’esigenza, secondo Schettino, di accelerare sul riordino del settore: “Bisogna accelerare, e siccome abbiamo un mercato ben regolato, accelerare con il riepilogo che dia certezze e una prospettiva al settore”. Parallelamente, ha ricordato che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli “aveva già studiato un po’ aumentato il pacchetto di sanzioni”, ma che oggi “siamo di fronte a un salto di qualità dato dalla tecnologia”.
“Attenzione a numeri fuorvianti sulle gare”
Schettino ha poi invitato alla prudenza nel valutare ciò che ci si può aspettare dalle gare e dal gioco fisico. “Starei attento a non dare i numeri dalla capra”, ha affermato, richiamando “le difficoltà del settore, la presenza di un competitor illegale sempre più aggressivo e la necessità di una riforma strutturale”.
Ha ricordato che ADM aveva studiato alcune misure che “porteranno forti investimenti, naturalmente, forti investimenti di innovazione di prodotto, di protezione al consumatore e quindi a uno stato di qualità che la società richiede”. La responsabilità verso i consumatori, ha sottolineato, “è il dato che tutto guida”.
Schettino ha quindi messo in guardia da un rischio concreto: che “il costo delle gare non metta fuori mercato alla fine il mercato legale”, con effetti opposti a quelli desiderati.
Manovra: “Gli 80 milioni devono arrivare alla fine dell’iter parlamentare”
In chiusura, il presidente AGIC ha espresso un auspicio legato alla Legge di Bilancio: “Auspichiamo che gli 80 milioni arrivino fino alla fine della legge di bilancio sani e intatti”. Ha ricordato che il percorso parlamentare non è concluso: “Siamo ancora in Commissione Bilancio, non sono ancora iniziate le votazioni in aula”. Schettino ha quindi espresso la speranza che “nella prima rea ci possa essere il riordino e l’avvio di una nuova stagione anche per il gioco fisico”. sb/AGIMEG
RASSEGNA STAMPA
Gioco legale, l’urgenza del riordino. “Senza nuove regole crescono incertezza, sommerso e rischi per l’erario”
Il mercato italiano del gioco pubblico resta uno dei principali in Europa, con 21,6 miliardi nel 2025 e 11,5 miliardi di entrate erariali. Ma il settore fisico vive da anni in un regime di proroghe, norme locali frammentate e concessioni scadute o rinviate.
Riordino gioco fisico, AGIC: “Necessario per superare il regime di proroga”
L’AGIC – Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione che raggruppa i più importanti operatori del mercato – ha evidenziato, in un documento presentato oggi a Roma, le problematiche legate alla possibile mancata attuazione della riforma.
Dipendenze: AGIC, dati Relazione al Parlamento confermano l’urgenza di regole efficaci. Il sommerso cresce dove manca un argine legale
AGIC, l’associazione che riunisce i principali operatori in concessione del gioco pubblico, esprime forte attenzione per i dati contenuti nella Relazione 2026 al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze, che documentano una crescita del coinvolgimento dei minori nel gioco d’azzardo, fenomeno per definizione illegale dato il divieto di accesso ai minorenni, e una più ampia diffusione delle dipendenze comportamentali, dal digitale al gioco online e fisico.