MER

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ORE 08.00

L'industria del gioco fra nuove regole e mercato

Saluti istituzionali

  • Dott. Gennaro Schettino, Presidente, AGIC
  • Dott. Maurizio Tarquini, Direttore Generale, Confindustria

Keynote speech

  • Prof. Giuseppe Melis, Professore ordinario di Diritto Tributario, Luiss Guido Carli
  • Prof. Gennaro Terracciano, Professore di Diritto Amministrativo e Pubblico, Università di
    Roma Foro Italico

Le sfide del riordino del gioco pubblico

  • Dott. Mario Lollobrigida, Direttore, Direzione Giochi Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Parola alle Istituzioni

  • On. Maurizio Casasco, Componente Commissione Attività Produttive, Camera dei Deputati
  • On. Saverio Congedo, Componente Commissione Finanze, Camera dei Deputati
  • On. Mauro Del Barba, Segretario Commissione Finanze, Camera dei Deputati
  • Sen. Antonio Misiani, Vicepresidente Commissione Bilancio, Senato della Repubblica

Conclusioni

  • Dott. Fabio Bistoncini, Fondatore e Presidente, FB&Associati

Moderatore: Dott. Fabio Bistoncini, Fondatore e Presidente, Bistoncini Partners

RASSEGNA STAMPA

GIO

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ORE 15.00

Titolo dell'evento

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Il mercato italiano del gioco pubblico resta uno dei principali in Europa, con 21,6 miliardi nel 2025 e 11,5 miliardi di entrate erariali. Ma il settore fisico vive da anni in un regime di proroghe, norme locali frammentate e concessioni scadute o rinviate.
L’AGIC – Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione che raggruppa i più importanti operatori del mercato – ha evidenziato, in un documento presentato oggi a Roma, le problematiche legate alla possibile mancata attuazione della riforma.
Dipendenze: AGIC, dati Relazione al Parlamento confermano l’urgenza di regole efficaci. Il sommerso cresce dove manca un argine legale
AGIC, l'associazione che riunisce i principali operatori in concessione del gioco pubblico, esprime forte attenzione per i dati contenuti nella Relazione 2026 al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze, che documentano una crescita del coinvolgimento dei minori nel gioco d'azzardo, fenomeno per definizione illegale dato il divieto di accesso ai minorenni, e una più ampia diffusione delle dipendenze comportamentali, dal digitale al gioco online e fisico.