Riordino giochi pubblici: AGIC, passaggio strategico per regole omogenee e maggiore tutela dei giocatori

Il riordino del settore dei giochi pubblici in concessione, previsto nell’ambito della delega fiscale, rappresenta un passaggio strategico per l’intero comparto.

Un intervento atteso e necessario, che – dopo il positivo esito della riforma del gioco on line – possa finalmente consentire la razionalizzazione dell’offerta retail ed il consolidamento di un modello regolatorio fondato su regole omogenee in tutto il territorio nazionale, superando frammentazioni e disomogeneità che negli anni hanno inciso negativamente sulla certezza del diritto e sulla sostenibilità del sistema.

Per AGIC, il processo di riordino del retail assume un rilievo centrale anche sotto il profilo del rafforzamento delle misure di tutela dei giocatori. In particolare, la garanzia della tracciabilità delle giocate e dei flussi finanziari, l’implementazione di strumenti più efficaci di prevenzione e contrasto del gioco patologico, l’introduzione di obblighi informativi chiari e trasparenti, rappresentano elementi imprescindibili di un assetto regolatorio moderno ed equilibrato.

Si tratta di interventi fondamentali per assicurare per i prossimi 10 anni una maggiore coerenza sistemica, una crescita del presidio e dell’occupazione nel settore, un rafforzamento della legalità con la garanzia di una più elevata protezione dei giocatori, nel rispetto dei principi di proporzionalità, responsabilità e tutela dell’interesse pubblico.

AGIC conferma la propria disponibilità a contribuire in modo costruttivo al confronto istituzionale, affinché il riordino del settore retail possa tradursi, nei tempi indicati dalla delega, in un quadro normativo stabile, efficace, moderno ed orientato alla sostenibilità di lungo periodo del sistema dei giochi pubblici in concessione.

RASSEGNA STAMPA

Dipendenze: AGIC, dati Relazione al Parlamento confermano l’urgenza di regole efficaci. Il sommerso cresce dove manca un argine legale

AGIC, l’associazione che riunisce i principali operatori in concessione del gioco pubblico, esprime forte attenzione per i dati contenuti nella Relazione 2026 al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze, che documentano una crescita del coinvolgimento dei minori nel gioco d’azzardo, fenomeno per definizione illegale dato il divieto di accesso ai minorenni, e una più ampia diffusione delle dipendenze comportamentali, dal digitale al gioco online e fisico.

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